Companion: l’app che funziona da guardia del corpo

In un periodo storico dove la sicurezza è un’esigenza primaria anche le app si sono adeguate. Ecco quindi che cinque ragazzi del Michigan hanno creato Companion, un’app che funziona come una vera e propria guardia del corpo virtuale per accompagnare chiunque nei suoi viaggi in solitaria.

Companion: come funziona

Il funzionamento dell’applicazione Companion è molto semplice e agisce secondo due modalità, entrambe particolarmente utili. La prima permette di segnalare direttamente dall’applicazione la propria sensazione di preoccupazione in una determinata area: la segnalazione, anonima, verrà inoltrata per migliorare la sicurezza generale. In situazioni di immediato pericolo, invece, è possibile contattare direttamente la polizia per ricevere assistenza e soccorso.

La vera svolta di questa nuova applicazione è però quella di poter segnalare uno o più compagni di viaggio “virtuali” tra i propri contatti in rubrica. I contatti da noi selezionati riceveranno un SMS tramite il quale potranno seguire il nostro tragitto su una mappa virtuale (anche se non hanno scaricato l’app sul proprio telefono).

In caso di comportamento anomalo del viaggiatore (corsa prolungata o caduta) l’app manda sul telefono un messaggio per sapere se è tutto ok. Il viaggiatore ha 15 secondi di tempo per rispondere dopo di che il compagno di viaggio sarà avvisato di un possibile pericolo. Con un semplice clic sarà possibile chiedere di avvertire gli organi di sicurezza competenti anche in caso non si abbia tempo per chiamare.

La nascita dell’app Companion

L’idea di creare un’app di questo genere è venuta a cinque ragazzi di un college del Michigan che si trovavano spesso a percorrere, di notte, tragitti a piedi all’interno di parchi o luoghi poco sicuri. L’idea è stata particolarmente apprezzata dalle ragazze, spesso vittime di aggressioni e maggiormente in pericolo durante i propri tragitti dopo il tramonto.

L’app Companion si è diffusa velocemente in numerosi paesi europei e può essere scaricata gratuitamente sia su App Store che su Play Store.

Autore dell'articolo: Alfredo Bianchi

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