Mytaxi: la nuova app di prenotazione a Milano per l’Expo

Dopo le migliaia di parole che si sono spese su Uber (l’app che offre un servizio di trasporto con conducente alternativo a quello dei taxi) a Milano è arrivata Mytaxi. Questa nuova applicazione nata in Germania e acquistata da una divisione Mercedes permetterà di prenotare (e pagare) i taxi con regolare licenza. Attiva al momento a Milano è un nuova opportunità che potrà essere testata durante i prossimi mesi dell’Expo.

Come funziona Mytaxi

Il funzionamento è molto semplice. Da una parte ci sono i tassisti che decidono di affiliarsi all’applicazione per rendere prenotabile la loro vettura. Dall’altra ci sono gli utenti che hanno la possibilità di prenotare il proprio taxi e pagare direttamente utilizzando l’applicazione senza bisogno di portare dietro contanti.

L’app è completamente gratuita per gli utenti. Fino a settembre lo è anche per i tassisti che possono affiliarsi senza costi e aumentare così il proprio numero di clienti. Alla fine di questo periodo di prova Mytaxi deciderà la tariffa da richiedere per l’iscrizione come già avvenuto negli altri paesi europei in cui è attiva.

I vantaggi

I vantaggi principali sono la comodità di pagamento tramite app (con ricevuta inviata via mail) e la possibilità di seguire in diretta il taxi per vedere il suo percorso nella fase di attesa. C’è la possibilità di dare un giudizio al tassista e definire i propri tassisti preferiti o abituali per poterli ritrovare più facilmente.

È anche disponibile un sistema di calcolo della tariffa del tragitto da effettuare (a volte approssimativo) e un sistema di prenotazione per una data e un’orario a scelta dell’utente. Mytaxi è presente in altri sei paesi oltre all’Italia ovvero in Germania (18 città), Austria, Svizzera, Spagna, Polonia e USA. Molto comoda per chi viaggia spesso e vuole usare un solo sistema di prenotazione e pagamento.

Gli svantaggi

Arrivata da poco nel nostro paese da pochi mesi l’app è ora disponibile solo a Milano. Uno degli svantaggi più segnalati dall’utente è l’obbligo dell’utilizzo della carta di credito visto che il sistema attualmente non supporta i pagamenti tramite PayPal.

Segnalata anche la non completa affidabilità del calcolatore della tariffa probabilmente ancora da sistemare al meglio.

Autore dell'articolo: Alfredo Bianchi

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